
Come sono arrivato fin qui
Da quando ero ragazzo mi affascinano gli strumenti, la scienza e il modo in cui le cose funzionano. La curiosità è rimasta il filo conduttore del mio percorso, molto più dei titoli di studio o delle professioni svolte.
Sono nato a Roma nel 1969 e sono il secondo di tre fratelli. La curiosità per gli strumenti, per la scienza e per il modo in cui le cose funzionano mi accompagna da quando ero ragazzo.
A dodici anni passavo il tempo costruendo modelli tridimensionali di strutture molecolari con un set professionale che mio padre mi aveva regalato. Nello stesso periodo mi incuriosivano le fibre ottiche e l’idea, quasi magica, che la luce potesse essere guidata all’interno di un filo.
L’informatica è arrivata presto: prima come gioco, poi come linguaggio per organizzare idee, dati e informazioni. Ancora oggi continuo a considerarla soprattutto uno strumento per capire meglio la realtà.
Il mio percorso professionale mi ha portato dai laboratori scientifici all’informatica applicata, fino all’analisi e alla rappresentazione dei dati. In ogni fase è rimasto lo stesso approccio: osservare, comprendere e costruire strumenti utili.
Nel 1999 ho incontrato la persona con cui ho costruito la mia famiglia. Accanto al lavoro, continuo a coltivare passioni che si richiamano tra loro: fotografia, musica, stampa, grafica, digitalizzazione dei supporti analogici e lavoro manuale. Possono sembrare passioni molto diverse tra loro, ma condividono lo stesso modo di guardare le cose: osservare, capire, sperimentare e migliorare continuamente.
